Alberto Abate

Biografia

Nasce a Roma il 16 marzo del 1946 da famiglia di artisti di origine catanese: il padre, lo scultore Carmelo Abate, e lo zio paterno, Alessandro Abate, è un riconosciuto pittore, acquarellista e apprezzato affreschista.

Negli anni Cinquanta Abate frequenta a Catania il locale Istituto d’Arte: i suoi maestri sono lo scultore Domenico Tudisco e il pittore Giuseppe Giuffrida. Dopo il diploma, si iscrive all’Accademia di Belle Arti e, a diciannove anni, riceve il primo incarico come docente di “Disegno dal vero” all’Istituto d’Arte di Catania, incarico che manterrà fino al 1973.

L’anno seguente si trasferisce a Padova per insegnare all’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico”. I periodi catanese e padovano sono caratterizzati dall’impegno e dalla passione politica e dall’intenso studio dei linguaggi e delle tecniche artistiche e pittoriche.

Il 4 novembre 1978, viene inaugurata la sua prima mostra, Hermetica Amor -Camalis, presso la galleria La Salita di Roma.

Nel 1980 Abate è tra i protagonisti del progetto di rinnovamento culturale ed artistico promosso dalla galleria “La Tartaruga” (Roma) di Plinio de Martis e con la storica esposizione  Una mostra di sei pittori inaugura la nascita dell’estetica del movimento detto dell’Anacronismo.

I pittori Anacronisti, in aperta contrapposizione con le esperienze concettuali che avevano monopolizzato il sistema artistico negli anni Settanta, rivendicano una visione dell’arte figurativa non condizionata dal tempo, intendendo la loro attività creativa come un ‘ritorno alla Pittura’ attraverso il recupero del suo linguaggio tradizionale e della sua memoria estetica, storica e tecnica.

Il valore e l’originalità del movimento Anacronista sono confermati con l’esposizione del 1982 La Pittura Colta curata da Italo Mussa presso la galleria romana “Pio Monti”, alla quale Abate prende parte insieme a Carlo Maria Mariani, Ubaldo Bartolini.

Sempre nel 1982 a Trieste, partecipa alla mostra “Il Ramo D’Oro “Castello di San Giusto.

Nel 1984 una personale alla Galleria Planetario con la quale avrà una collaborazione trentennale.

Nel 1984 viene invitato alla XLI Biennale d’Arte, poi seguiranno personali e collettive in musei e gallerie private a Milano, Roma, Verona, Firenze, Londra, New York, Israele.

Abate ha insegnato “Storia dell’arte contemporanea” e “Semiologia delle arti visive” alla Facoltà di Architettura dell’Università di Catania e ha collaborato con la pagina culturale del Corriere del Veneto del Corriere della Sera.

Alberto Abate si spegne a Roma 9 marzo 2012 

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