Bruno CHERSICLA

25 giugno – 15 settembre 2024

Bruno Chersicla, nasce a Trieste nel 1937, mitteleuropeo di cultura, pittore, disegnatore e scultore, si iscrive all’Istituto d’arte “Nordio”, dove frequenta i corsi di arredamento e decorazione navale. Si diploma al Conservatorio “Tartini” appassionato di musica jazz e letteratura. Appartiene a quel filone ideale che rappresenta lo specifico della triestinità. Negli anni 60 fa parte del gruppo triestino d’avanguardia” Raccordosei”, con Caraian, Cogno, Palcic, Perizi e Reina. Nel 1966 si trasferisce a Milano, dove lavora al Piccolo Teatro.  Qualche anno dopo in Brianza a Zoccorino apre un atelier, una suggestiva casa-laboratorio negli spazi di una antica filanda. Bruno Chersicla è stato un nomade sia come artista, che culturalmente, da sempre un curioso come le instancabili frequentazioni di mostre e artisti, e dalle sue personali predilezioni per la Bauhaus, Futurismo, Surrealismo, Informale segnico e materico. Dagli anni 70 tralascia progressivamente la pittura, la scenografia, l’insegnamento del graphic design per dedicarsi quasi esclusivamente alla scultura lignea.  Esordisce nel 1962 a con una mostra a Udine, Nel 1975 riceve il Premio d’Honneur alla Biennale di Murska Subota per la Piccola Scultura, 1978. Inizia il ciclo dello “Spitzenkongress” un omaggio di Chersicla a tutte le personalità che hanno contribuito a forgiare la sua identità culturale: Joyce, Freud, Svevo, Saba, Majakovskij, Kafka, Klee, Kandinskij. Nel 1982 è l’anno di “E’ tornato Joyce”, opere per le celebrazioni triestine dell’anno Joyciano” mostra che dopo Trieste sarà esposta a Palazzo Sormani di Milano. Nel 1986 ha la mostra “Trouver Trieste”a Parigi, sempre negli anni 80 ha un breve ritorno alla pittura con il ciclo intitolato “Tropos” pur rimanendo sempre attento alla scultura lignea.  1994 la mostra antologica a Reggio Emilia, 1995 la personale a Todi alla Galleria Moenia. 1996 con la Galleria Fidesarte a Miami, e nello stesso anno con la Galleria Blu a Chicago.  1977 la grande mostra personale al Museo Revoltella a Trieste.  Sempre nel 1997 la personale alla  Galleria la Scaletta di Reggio Emilia. 2001 ottiene il Guinness dei primati per il dipinto più grande del mondo realizzato a Trieste nella Piazza dell’Unità d’Italia.  Nel 2007 Chersicla viaggia con la Transiberiana, farà degli appunti e disegni del viaggio da Mosca a Vladivostok raccolti in una preziosa pubblicazione. Nel. 2008 riceve il premio delle Arti e della Cultura di Milano.  Nel 2009 la personale a Palazzo Frisacco di Tolmezzo, curata da Enzo Santese Sempre nel 2009 la mostra, “Una Trieste Immaginaria” con 20 opere alla Lega Navale, nello stesso anno riceve il premio San Giusto d’Oro. Seguirà nel 2010 la mostra alla  Galerie Bares Paris.

La Galleria Planetario espone Bruno Chersicla nel 2002, a Toronto nel 2004, seguirà diverse esposizioni in ArteFiera Bologna, MiArt Milano, ArteVerona. Le collaborazioni per le mostre a Palmanova, Pordenone e la prestigiosa antologica a Palazzo TE di Mantova. Nel 2008 la personale al Planetario.




 

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